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Liberi si nasce, Liberali si diventa, perchè la LIBERTA' è un bene prezioso da difendere giorno per giorno, da tutto e tutti.
politica interna
17 marzo 2012
PLI: VERSO IL CONGRESSO NAZIONALE

Ieri si è svolta l'ultima Direzione Nazionale prima del Congresso del Partito Liberale Italiano.

Confermato per il 23/24/25 Marzo 2012, momento più altro nella vita di un partito "vero".

A chi, sul sito si augura un "GRANDE CONGRESSO LIBERALE E UNITARIO", vorrrei aggiungere un altro aggettivo, che per noi sarebbe ancora più importante: 

i "COSTITUENTE".

 L'ora della Diaspora dei Liberali in mille rivoli deve finire. Il momento è quello giusto. Dobbiamo da LIBERALI tornare ad essere protagonisti. Basta coi generali senza truppe. Facciamo tutti quanti un passo indietro, costruiamo la vera Alternativa Liberale a questo sistema di caste, oligarchie, furbett, privilegiati, tecnici, assasini della democrazia.

Noi siamo" LIBERALI", senza "sè" e senza "ma", gli altri dicono di esserlo, ma spesso, lo sono solo a parole, lungi da me il voler attribuire a chicchessia patenti di liberalismo..

Basta con le divisioni, che non fanno altro che portare il paese sempre più allo sbando. Basta con la Dittatura dei Tecnici e dei segretari di partito, che tutto decidono, per noi. Rompiamo le catene di questo Stato "patrigno", dissipatore di ricchezze altrui, che tutti vorrebbe in mutande.

Riaffermiamo i Principi di Libertà, i principi Liberali, le battaglie, le sacrosante battaglie per i diritti civili. Dalla parte del Cittadino, Utente, Contribuente, dell'Individuo. Basta essere sudditi, basta farci comandare. Basta con lo strapotere del fisco, di Equitalia, basta con lo stato di polizia.

Cambiare si può, cambiare si deve. Per l'Italia Libera nella Libera Europa dei Popoli.

Questa è da sempre la posizione dell'Unione per le Libertà, e su queste posizioni e da queste posizioni, intendiamo batterci per un Congresso Nazionale PLI COSTITUENTE. Non perdiamo questo treno, forse l'ultimo, non ce lo possiamo permettere. Ultima chiamata per la Difesa delle Libertà.

Stefano DE LUCA il nostro Segretario, ha dato tantissimo a questo partito, gliene siamo tutti grati e riconoscenti.

Ma è giunta l'ora di voltare pagina, per nuovi più ambiziosi traguardi: tornare ad essere protagonisti della Storia di questo paese.L'auspicio, il nostro auspicio più sincero è che tutti possano rendersene conto.

E' il momento delle grandi scelte LIBERALI, non delle contrapposizioni sterili e perniciose. Guardiamo avanti, con umiltà, a testa alta. Il futuro ci appartiene. L'Italia potrà tornare a crescere, anche grazie a noi.

Buon Congresso a tutti.

SOCIETA'
15 luglio 2011
MARTINO: I TAGLI ALLE TASSE DIMENTICATI. E' DA STATO SOCIALISTA.
MARTINO: <<Sono appena stato da Berlusconi e gli ho detto che per me restare nel Pdl non ha più senso>>.

 

E A QUESTO PUNTO, AGGIUNGO IO, CHE LA RIVOLUZIONE, LIBERALE, QUELLA VERA, ABBIA INIZIO!!!

ROMA - «Anche le formiche nel loro piccolo si adirano».

«I tagli alle tasse dimenticati. È da socialisti» .

 

RIPRODUCIAMO UNA INTERESSANTA INTERVISTA USCITA SUL CORSERA DI QUESTA MATTINA AL GIA' MINISTRO ANTONIO MARTINO, UNO DEI PUNTI DI RIFERIMENTO DEI LIBERALI ITALIANI (quelli veri!). 

ASSOLUTAMENTE DA RIMARCARE QUANDO DICE, TESTUALE: 

<<Sono appena stato da Berlusconi e gli ho detto che per me restare nel Pdl non ha più senso>>.

........

Da "Il Corriere della Sera" di venerdì 15 luglio 2011

L'INTERVISTA ad Antonio MARTINO.

L`ex ministro Martino: "gli unici liberali sono Galan e Crosetto" 

 

Non faccia il modesto, onorevole Antonio Martino. Lei è un ex ministro...

Cosa pensa di questa manovra, che ai parlamentari non toglie un euro?

 

«Questa storia che io farei parte dei ricchi, l`uno per cento della popolazione, non mi convince. Ho la stessa automobile, la stessa casa e la stessa moglie da moltissimi anni. Però mi chiedo che senso abbia tassare l`altro 99 per cento perché io possa avere gratis le medicine dal servizio sanitario nazionale».

 

La casta non paga dazio. La lobby degli avvocati parlamentari è riuscita a stoppare l`emendamento che aboliva esame di Stato e ordini professionali.


«1 gruppi organizzati hanno sempre la meglio sull`interesse generale. È una cosa tristissima, il governo ha fatto marcia indietro perché vive di consenso.

Ma le sembra giusto che chi ha lo yacht, la villa al mare e l`amante risulta più povero di me? Oppure che il meccanico, con le sue tasse, debba pagare l`università all`aspirante avvocato?».

 

Ma dove sono i liberali del Pdl?

 

«Sono appena stato da Berlusconi e gli ho detto che per me restare nel Pdl non ha più senso.

Sul mio blog i liberali veri mi dicono "lei che ci sta fare con un governo di pazzi socialisti?". I no- stri elettori sono furibondi. Gli unici liberali rimasti sono Galan e Crosetto.

Non sarà un caso se in questo governo i socialisti sono la maggioranza.

Sacconi, Brunetta...».

 

E Tremonti?

 

«Nega, ma è socialista pure lui. E dire che dal `94 Berlusconi ha combattuto tutte le campagne elettorali con coerenza, sulla base di un programma che prometteva di abbassare il carico fiscale. Invece non se ne è fatto nulla».

 

Più tasse, pensioni più leggere e rispunta anche il ticket...

 

«Questa manovra è l`ennesima porcheria, colpisce la povera gente e anche il popolo delle partite Iva. Avevamo promesso che gli avremmo abbassato le tasse e invece muoiono come le mosche. Tremonti crede che le spese discrezionali sono inutili, ma non è così. Se non si fa manutenzione agli elicotteri dell`esercito si rischia di uccídere qualche militare, come è succes- Si colpiscono la gente povera e le partite Iva Il problema e che abbiamo un sistema ~~ e assurdo Ex ministro Antonio Martino, 69 anni so in Francia».

 

Lei cosa avrebbe fatto, al posto di Tremonti?

 

«Il nostro problema è la normale fisiologia di un sistema sbagliato, non la patologia di un sistema sano da curare con la medicina annuale della manovra.

Abbiamo un sistema fiscale assurdo.

Ire, Ires e Irap fruttano il 14,6% del reddito nazionale, non sarebbe più sensata una sola aliquota del 20%? La colpa del mancato gettito non è tanto dell`evasione fiscale, ma di elusione ed erosione. Posso dire una cosa che mi provocherà molti nemici?».

 

La dica.

 

«Quando il genio di Sondrio aprì il suo studio di tributarista, solo nel primo anno fece erodere ai suoi clienti, in modo legale, base imponibile per 6oo miliardi di lire. Il che, tradotto in parcelle, vuol dire qualcosa come tre miliardi».

M.Gu.

politica interna
10 luglio 2011
PER LA RIVOLUZIONE.LIBERALE. APPELLO AI "PRODUTTIVI".

PER LA RIVOLUZIONE.LIBERALE. APPELLO AI "PRODUTTIVI".

 

Cambiare tutto per non cambiare nulla? Basterà veramente ALFANO  per farlo? Ci credete per davvero, voi?  

Basta con un centro-destra sedicente liberale, ma in realtà, coi vari Tremonti, Sacconi, Brunetta, iper-statalista.

Basta con un'opposizione che di liberale ha ben poco, visto storia e tradizione, anch'esso statalista, giustizialista, con venature corporative e di difesa delle caste (le loro, al pari del centro-destra), basta con un centro di baciapile, solidarista, senza una vera strategia, molto "asino di Buridano" (ve lo ricordate?), dove spiccano le maestrine del giorno dopo, o i falliti del giorno prima.

OCCORRE UN NUOVO CENTRO.DESTRA (se ha ancora un senso definirci così), DICHIARATAMENTE E FORTEMENTE LIBERALE, LIBERISTA E LIBERTARIO. Che faccia della vera RIVOLUZIONE LIBERALE (quella del 1994, per intenderci!) LA PROPRIA RAGION D'ESSERE E DI LOTTA, DI GIORNO E DI NOTTE, FINO ALLA LIBERAZIONE DI QUESTA NOSTRA ITALIA DALLO STATO.

Basta con un fisco onnipresente che succhia i nostri risparrmi, il frutto del ns.lavoro. 

Occorre la RIVOLTA di noi popolo di tartassati. E' ora di riprenderci LA NOSTRA LIBERTA' Tutto il resto son solo vuote parole!

 

TEA PARTY, CONFCONTRINBUENTI, UPL.MOVIMENTO LIBERTARIO, ICR,  PARTITO DELLE AZIENDE, PARTITO IVA, PARTITO NO TASSE, PLI E MOVIMENTI/ASSOCIAZONI DI AREA LAICO-LIBERALE, POPOLO DEOI PRODUTTIVI, DELLA PARTITE IVA, DEI CREATORI DI RICCHEZZA, DEI LACORATORI MA ANCHE DEI DISOCCUPATI E INIOCCUPATI A CAUSA DI QUESTO STATO OPPRESSORE, .....DIAMOCI UN OBBIETTIVO COMUNE, UN PROGRAMMA MINIMO PER LA RIVOLUZIONE. LIBERALE. E PRE LA CRESCITA DEL PAESE, IL NOSTRO PAESE, L'ITALIA CHE AMIAMO.

UNIAMOCI, UNIAMO LE FORZE, E' L'ITALIA CHE CE LO CHIEDE. O FAREMO LA FINE DELLA GRECIA.

E QUESTI POLITICI? ROTTAMIAMOLI TUTTI, tranne, forse, RENZI!

 

E CHE LA RIVOLUZIONE, LIBERALE, ABBIA INIZIO. E' ORA!

22 giugno 2011
RISCOSSA LIBERALE.

A Montecitorio Silvio Berlusconi, che come ieri al Senato, ha preso la parola per la verifica voluta dal Capo dello Stato, e ribadito ai deputati che il governo ha i numeri per mantenere la rotta. Durante il dibattito è intervenuto Antonio Martino, uno dei fondatori di Forza Italia già Ministro degli Esteri, e figura di spicco fra i LIBERALI "veri" del Pdl, che ha ricordato il momento della discesa in campo del Cavaliere e gli impegni che da quel momento il centrodestra ha preso con il Paese: non la promessa di gestire l'esistente ma quella di cambiare il futuro. Pubblichiamo il testo integrale del suo intervento.

 

CAMERA DEI DEPUTATI - XVI LEGISLATURA 490^ SEDUTA PUBBLICA - Mercoledì 22 giugno 2011

 

ANTONIO MARTINO. Signor Presidente, onorevole Presidente del Consiglio, cari colleghi, il suo discorso, Presidente, di stamane mi ha fatto riandare con il pensiero al 1994. In quell'anno, come lei ben ricorda, dovetti fare una scelta per me difficile. Avevo partecipato attivamente alla stesura del programma di Forza Italia. Era il programma più radicalmente liberale mai presentato in Europa e questo non lo dico io, che avevo contribuito a scriverlo, ma lo hanno detto anche osservatori stranieri. Avevo partecipato a molte trasmissioni televisive non solo sulle reti Mediaset ma, come la presidente Bindi ricorda, anche in trasmissioni della RAI, in ambienti non sempre particolarmente favorevoli per questo nuovo movimento politico.

 

Avendo, quindi, investito il mio nome, le mie idee e la mia faccia in questo nuovo movimento politico, lei usò, per convincermi a cambiare mestiere, un'argomentazione alla quale non seppi rispondere. Mi disse: «Ma se lei, professore, non si candida alle prossime elezioni la gente dirà che prende le distanze da noi e questo ci indebolirà». Non seppi rispondere e abbandonai quello che ritengo essere il mestiere più bello del mondo: l'insegnante universitario.

Quanto si è realizzato di quel programma? Quanto abbiamo fatto nella direzione indicata da quel programma? Quel programma, Presidente, è stato da lei seguito sempre in tutti i suoi discorsi. È stato in base a quella ispirazione che abbiamo vinto - che lei ha vinto - le elezioni del 1994, del 2001 e del 2008. Vi è continuità tra i suoi discorsi del 1994, del 2001 e del 2008. Le parole sono quasi identiche. Questo è stato indicato da taluno, a sinistra, come un difetto. A me sembra, invece, un grande pregio. Significa che quella ispirazione era davvero la sua e che lei sinceramente credeva - e continua a credere - che quella fosse la direzione verso cui muovere. Se dicessi che abbiamo realizzato per intero quel programma direi una cosa del tutto falsa.

 

In alcuni campi, abbiamo fatto dei passi avanti, in altri no, ma mai abbiamo fatto un passo indietro rispetto a quella ispirazione ideale. Colleghi, gli ideali politici hanno la caratteristica di non essere realizzabili perché, una volta realizzati, diventano inutili. L'ideale politico è come la bussola: indica la direzione, ma così come la bussola è inutile al polo nord magnetico anche l'ideale politico, se realizzato, diventa inutile. L'ideale politico deve indicare la direzione verso cui muovere: le nostre società possono progredire perché sono imperfette e sono capaci di cambiare. Una cosa, tuttavia, a me sembra certa, signor Presidente, ossia che gli elettori hanno avuto fiducia nelle nostre idee, nelle sue idee e hanno avuto fiducia soprattutto perché non promettevamo loro di gestire l'esistente, ma di cambiarlo. Non ci hanno mandato al Governo per mantenere invariate le cose, ma perché si aspettavano una profonda trasformazione del nostro Paese. Questo dovrebbe continuare ad essere il nostro impegno prioritario. Vorrei dire però qualcosa anche ai colleghi della sinistra o meglio - se mi consentite - agli amici della sinistra perché avere idee diverse, a volte anche contrapposte, non vedo perché debba determinare sentimenti di inimicizia. La presidente Bindi potrà testimoniare che le nostre idee certamente non collimano, ma che questo non impedisce a me - e credo anche a lei - di nutrire reciprocamente stima, rispetto e simpatia. La democrazia, onorevoli colleghi, è opposizione: un Paese non è democratico quando ha un Governo perché anche i Paesi non democratici hanno un Governo, ma solo i Paesi democratici hanno un'opposizione e, quanto più è vigorosa credibile e autorevole l'opposizione, tanto più democratico è il Paese.

 

L'onorevole Bertinotti, quando Romano Prodi non voleva che egli competesse nelle primarie, gli rispose: «La democrazia comincia da due». Si tratta di un'osservazione assolutamente ineccepibile; infatti che democrazia vi sarebbe con un solo concorrente contro nessuno? Necessariamente, se il concorrente è uno solo, non può che arrivare primo e ultimo al tempo stesso. Tuttavia ritengo che la democrazia finisca anche con due perché, laddove i partiti sono più di due e sono molti, la democrazia non aumenta, ma diminuisce. Un Paese basato sul multipartitismo sottrae la scelta del Governo alla sovranità popolare e l'affida ai leader di partito, che prenderanno una decisione dopo che le elezioni hanno avuto luogo (Applausi dei deputati del gruppo Popolo della Libertà). Per questo, credo nel bipolarismo e nel bipartitismo.Mi dispiace che non sia qui tra noi il mio amico, il presidente, onorevole Pier Ferdinando Alcide Casini - non so se Alcide sia il suo secondo nome, ma credo che gli farebbe piacere avere questo nome - perché gli vorrei ricordare che ho una sua lettera, nella quale mi rimprovera di aver messo in dubbio la sua sincera credenza nel bipolarismo, ossia nella contrapposizione di due poli. Egli non è qui fra noi, ma non mi sembra che ultimamente abbia espresso idee di questo genere.

 

Onorevole Bindi, il mondo è cambiato moltissimo dal 1994, ma per tutte le parti dello schieramento politico. Una volta a sinistra sedevano i libertari: uno di questi è diventato sindaco di Milano; si tratta di Giuliano Pisapia, che espresse qui in Parlamento opinioni che io, da liberale, interamente condivido sul problema della giustizia. A destra sedevano i giustizialisti, o addirittura i forcaioli. Oggi mi sembra che avvenga il contrario: a sinistra ci sono alcuni libertari, ma sono confinati in «piccionaia»: si tratta dei pochi radicali eletti nel Partito Democratico, altrove vedo giustizialisti e forcaioli (Applausi dei deputati del gruppo Popolo della Libertà). Una volta, a sinistra vi erano quanti credevano fortemente nella democrazia e nella sovranità popolare. Citerò un caso per tutti: Palmiro Togliatti, nell'ambito della Costituente, si dichiarò contrario all'istituzione della Corte costituzionale, argomentando che, dal momento che il Parlamento è eletto dal popolo sovrano, nessuno può censurare la volontà del Parlamento. A sinistra si credeva nella democrazia.

A destra, viceversa, c'erano coloro i quali erano scettici sulla saggezza delle scelte popolari e provavano una certa simpatia per i Governi autoritari, per non dire per i golpisti. Oggi i golpisti stanno a sinistra. Un autorevole intellettuale dal cognome palindromo, Alberto Asor Rosa, palindromo perché può essere letto in entrambi i sensi, recentemente ha auspicato un golpe realizzato da carabinieri e polizia per abbattere il Governo Berlusconi. Conoscendo i carabinieri, un po' meno la polizia, ritengo assai poco credibile un'ipotesi del genere. Onorevole Bindi, se l'avesse sostenuto un ex missino che cosa avreste detto a sinistra? Che ci sia un intellettuale di sinistra che chiede un golpe, a me sembra veramente bizzarro, o no?

 

Ho molto ammirato l'onorevole Bersani, che è presente e che saluto - lei sa che le ho telefonato per farle gli auguri e le congratulazioni, quando è diventato segretario del Partito Democratico - per la sua «lenzuolata» di liberalizzazioni. L'espressione «lenzuolata» deve essere tipica della provincia di Bologna, perché a me non risulta usata in politica economica.

 

RENATO CAMBURSANO. Piacenza.

 

ANTONIO MARTINO. Piacenza, chiedo scusa. Ho sbagliato la provincia, ma suppongo che siamo sempre in Emilia. Sa io sono nato più vicino a Tunisi che a Roma, quindi per me questo è l'estremo nord (Applausi dei deputati del gruppo Popolo della Libertà). Ebbene, con quelle «lenzuolate», lei mi perdonerà, mi sembrò proprio che la montagna avesse partorito il topolino. Soprattutto mi stupisce davvero, onorevole Bersani, che lei abbia potuto dichiararsi favorevole ai due referendum che impediscono ai privati di rientrare come soci di minoranza nelle società di gestione degli acquedotti pubblici. È una cosa vergognosa e contraddittoria (Applausi dei deputati del gruppo Popolo della Libertà). Soprattutto a sinistra c'erano i fautori del cambiamento, anche rivoluzionario. A destra c'erano i conservatori, i quali volevano mantenere l'esistente e non cambiarlo. Oggi è il contrario, a destra ci sono quelli che vogliono cambiare l'esistente e a sinistra i più feroci difensori dello status quo. Onorevole Bindi, è questa la sinistra che lei sognava? Io non credo. La concorrenza sprona tutti al miglioramento. Quando un'impresa sa di avere concorrenti credibili e aggressivi cerca di migliorare la sua produzione per conquistare fette di mercato. La concorrenza fra l'opposizione e la maggioranza è il più importante elemento della democrazia. Nel Regno Unito, fino a non molti anni fa, il capo dell'opposizione di Sua Maestà percepiva uno stipendio superiore a quello di Primo Ministro. Evidentemente la Costituzione inglese non scritta ritiene il ruolo dell'opposizione più importante di quello della maggioranza.

 

Onorevoli colleghi della sinistra, non voglio scaricare su altri responsabilità che dovrebbero essere attribuite a noi, ma non fate il contrario. Una parte delle manchevolezze che voi, a torto o a ragione, attribuite al Governo sono dovute al fatto che non ha di fronte a sé un'opposizione coesa, credibile alternativa e che offra davvero la possibilità di cambiare formula governativa rispetto a questo Governo. Voi non rappresentate un'alternativa fattibile a questo Governo ed è da questo che nascono quasi tutti i problemi della nostra democrazia. (Applausi dei deputati del gruppo Popolo della Libertà - Congratulazioni).

 

L'Occidentale - 22 giugno 2011

Ripreso da: Concontribuenti Piemonte e UpL

politica estera
11 giugno 2011
UPL: BATTISTI, BRASILE. BOICOTTIAMO?

UPL:

CASO BATTISTI, NECESSARIA ROTTURA DEI RAPPORTI DIPLOMATICI CON BRASILE, E IL SUO BOICOTTAGGIO.

 

Condividiamo in toto la decisione del Ministro degli Esteri di richiamare l’ambasciatore a Brasilia. L’atto inqualificabile di negare l’estradizione ad un assassino pluricondannato come Battisti, impone l’interruzione immediata di tutti i rapporti diplomatici ed il boicottaggio delle importazioni dal Brasile. E, per quanto possibile, l'introduzione di misure volte a scoraggiare il turismo verso quel paese.

È necessaria, inoltre, la negazione dell’ingresso in Italia ai cittadini di quel Paese, sprovvisti di un visto particolare. L’Italia deve impugnare all’Alta Corte di Giustizia, la decisione del compagno Lula da Silva ratificata dalla Corte Suprema brasiliana e disdettare ogni accordo economico, politico e diplomatico.

Il pericoloso terrorista Battisti deve andare in galera!

Per rispetto alle vittime, per la certezza del diritto internazionale.

Perchè certi crimini non possono restare impuniti.


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permalink | inviato da UpL il 11/6/2011 alle 1:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
politica interna
11 giugno 2011
DOPO LE AMMINISTRATIVE
DOPO LO TSUNAMI DELLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE.


1.FINE DEL BERLUSCONISMO. 

2. CON LA SINISTRA C.QUE INCAPACE DI GOVERNARE, IN QUANTO PROFONDAMENTE DIVISA TRA POST-COMUNISTI, GIUSTIZIALISTI, CATTOCOMUNISTI, RADICALI, MOVIMENTISTI.

3.OCCORRE RIFONDARE IL CENTRO DESTRA, PER L'ITALIA LIBERALE, LIBERISTA E LIBERTARIA.

E FARLO SUBITO. SARA' BENE CHE I VARI TEA PARTY ITALIA, CONFCONTRIBUENTI, UPL, ICR, PARTITO IVA, MOVIMENTO LIBERTARIO E TUTTE LE ALTRE ASSOCIAZIONI E MOVIMENTI CHE SI ISPIRANO AI PRINCIPI LIBERALI, COMINCINO A PENSARE IN GRANDE. E A DIVENTARE I VERI PROTAGONISTI. DEL CAMBIAMENTO. E CHE LA RIVOLUZIONE, ABBIA INIZIO. ORA!

 

A VOI, DITE LA VOSTRA. DA DOVE SI RIPARTE E CON CHI?

IO FACCIO DUE NOMI (COME CANDIDATI PREMIER):

1. ANTONIO MARTINO

2.OSCAR GIANNINO.

14 maggio 2011
COLAZIONE DA TIFFANY A TORINO @ BIG. 21.5. + AFTER AL -2
21.5.2011. /// 22.5.2011
***COLAZIONE DA TIFFANY AL BIG CLUB + AFTER AL - 2***.

Sabato 21 Maggio - Domenica 22 Maggio
dalle ore 20 (start cena) 23 (start disco)!

RETRO.HOUSE&FIRNDS SONO AD INVITARE GLI HOUSELOVERS A .......

***COLAZIONE DA TIFFANY*** 
(+ AFTER by RETRO.HOUSE Eventi @ -2 MURAZZI DEL PO)

Closing Party
season 2010/2011

**The BIG Club** 

OPENING ITALIAN TOUR 
COLAZIONE DA TIFFANY

Guest djs

CLAUDIO DI ROCCO
MASSIMINO LIPPOLI
NACHA WORLD
ROBERTO CARBONERO
STEFANO ALBANESE
MIRKO PAOLONI
ALEX UK
STELLA LERI
ALEX DJ
FRANCIS KEY

Voice
TRISHA BAILEY
-------------------------------
Info Liste&Tavoli: 3472543969
Lista: Retro.House Eventi
__________________________
OFFICIAL EVENT BY MORGAN.....
Morgan e lieto di presentarvi
COLAZIONE DA TIFFANY il Tour

il 21 Maggio al Big di Torino parte la prima data del tour 2011

Live DJ set

Massimino Lippoli
Claudio Di Rocco
Nachadj Donadio
Roberto Carbonero
Stefano Albanese
Mirko Paoloni
Alex Wk
Stella Leri
Alex DJ

Vocal Performance
Trisha Bailey

Performer
Lababy Lattuada
Flavia Cavalcanti Costumes
Janet TattooQueen
Laura Tiger
Andrea Montresor
*********************
Nell'anno 1995 il mondo della m-1usica House trova in italia il suo tempio, Colazione da Tiffany l'evento che inziava dalle ore 17 alle 3 del mattino (la prima domenica del mese) offrendo Thè,pasticcini e cioccolata, come nei migliori salotti parigini. i DJ set erano curati dai piu grandi DJ italiani del calibro di Claudio di Rocco, Flavio Vecchi, Massimino Lippoli, Claudio Coccoluto, Walter S. e Lorenzo L.S.P e DJ internazionali come Frankie Knuckles, David Morales, Little Louie Vega e tantissimi altri!!!
Nel 2000 Morgan decise di interrompere questa avventura per dedicarsi alla sua prima passione che è la MODA con la sua Boutiqe (nel cuore di Novara) chiamata Claudse Morene e alla distribuzione di brand di lusso come Vivienne Westwood, John Galliano, Christian Dior e Rick owens, Martin Margela e D squared, Dries Van Noten, Comme Des Garcones e Junia Watanabe.

10-11 anni sono passati, è giunto il momento di ritornare con ottima musica, tantissime nuove emozoni e tendenze che Morgan ancora una volta saprà regalarci stupendoci all'interno del club numero 1 a Torino.

Impossibile mancare.. !!!! 
Sicuramente una festa che come una volta, nn vi deluderà.. :-)

GRAZIE MORGAN, PER AVERCI FATTO SOGNARE, GRAZIE PERCHE' CONTINUI A FARCI SOGNARE.

TU, MORGAN, E TUTTO LO STAFF DI C.DA T.

TORINO 6 PRONTA? TORINO 6 CARICA? STIAMO ARRIVANDO!
POLITICA
14 maggio 2011
ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2001: FAI LA DIFFERENZA, VOTA LIBERALE. IL SOLO VOTO UTILE.
Cara amica, cari amici,

“Le polemiche odierne, forse anche a causa della foga della campagna elettorale, rivelano la vera concezione dello Stato che ha Berlusconi, una democrazia proprietaria, una democrazia ri-fondata sulla soggettività del proprietario. Il Premier, – ha affermato il Segretario Nazionale del PLI Stefano de Luca – ignorando i principi costituzionali, ritiene che se vincerà le amministrative potrà annientare il potere della magistratura. Quest’ultima reagisce a sua volta, in modo scomposto tanto da far dubitare seriamente della sua obiettività.
Ha ragione Bossi nel definirsi il vero asse portante del governo, e di questo i Liberali sono allarmati.

 D’altronde il turpiloquio usato dal capo leghista nei confronti del Presidente della Camera ne rivela il grado di cultura istituzionale.

Il PLI ritiene necessaria una rivoluzione liberale per l’Italia, non soltanto per modernizzare il Paese ma principalmente per ricondurre alla correttezza il linguaggio tra le forze politiche.”

Come non condividere queste parole del ns.segretario. Ormai la politica, in Italia si è ridotta ad un misero teatrino, dove l’insulto non serve altro che a coprire la assoluta mancanza d’idee,principi, ideali,la denigrazione dell’avversario l’incapacità di sostenere le proprie ragioni, argomentando. Una volta, i CAVALLI di RAZZA, oggi solo dei politicanti, senza idonea preparazione, a cui importano più interessi di bottega, che non il bene comune. Povera Italia. A noi LIBERALI, a tutti gli UOMINI (ancora) LIBERI, cambiare la rotta. Tra mille difficoltà: economiche, di visibilità. Novelli DAVIDE contro GOLIA, se uniti, compatti e coesi, ce la possiamo fare. Per l’Italia LIBERALE, per l’Italia LIBERA. Per questo, l’unico Voto UTILE, è quello LIBERALE.

A TORINO, (e in Italia, giova ripeterlo), IL SOLO VOTO UTILE, E’ IL VOTO LIBERALE!

E sulla scheda, dopo aver crociato ALBERTO MUSY, ns.candidato sindaco, già esponente nazionale della gloriosa Gioventù Liberale, scrivi e fai votare (Lista PLI-PSDI), Giulio RIGOTTI.

E alla Circoscrizione UNO (Centro-Corcetta), VOTA PLI-PSDI e scrivi ANDREA REALI (lo puoi votare anche per il comune).

Siamo presenti, a TORINO, alle Circoscrizioni 1/4/8, mentre alla 3 si presenta, nella Lista del Candidato Sindaco del Nuovo Polo. ALLEANZA PER LA CITTA' - LISTA CIVICA, un caro amico, con tanto entusiasmo  concretezza e voglia di rappresentare al meglio le istanze dei reisdenti di quella circoscrizione, assolutamente da sostenere e votare: FABRIZIO MIOZZO.

Altri candidati segnalati da UPL, sempre in Lista PLI-PSDI per il Comune di Torino, da sostenere e far votare:
ANDREA REALI, CARLO ZANGHI, TOMMY FERRERO, MARCO JOUVENALALDO ZIRIO, E, OVVIAMENTE, SOTTOLINEATO,  IL NS. SEGR.PROV.PLI, CLAUDIO MARCHESINO,  ns. capolista.

A Milano segnalo l'amico Nicola FORTUNA nella Lista del Candidato Sindaco Manfredi PALMERI, ma mi risultano presenti altri candidati Liberali in vari liste.

E segnalo altresì, oltre la Candidatura a Sindaco dell'amico PALMERI che sosteniamo convintamente, un'altro vecchio amico, che merita tutto il nostro appoggio, il buon vecchio "PAGLIA", G.Carlo PAGLIARINI.

Per il resto del quadro candidature, vi rimando al sito del PLI, www.partitoliberale.it

BUON VOTO A TUTTI!

Galgano PALAFERRI
Coord. Naz.le Unione per le Libertà
Direz.Naz.le PLI

POLITICA
11 maggio 2011
DA TORINO PER L'ITALIA LAICA, LIBERALE.

“Le polemiche odierne, forse anche a causa della foga della campagna elettorale, rivelano la vera concezione dello Stato che ha Berlusconi, una democrazia proprietaria, una democrazia ri-fondata sulla soggettività del proprietario. Il Premier, - ha affermato il Segretario Nazionale del PLI Stefano de Luca - ignorando i principi costituzionali, ritiene che se vincerà le amministrative potrà annientare il potere della magistratura. Quest’ultima reagisce a sua volta, in modo scomposto tanto da far dubitare seriamente della sua obiettività.

 

Ha ragione Bossi nel definirsi il vero asse portante del governo, e di questo i Liberali sono allarmati. D’altronde il turpiloquio usato dal capo leghista nei confronti del Presidente della Camera ne rivela il grado di cultura istituzionale.

 

Il PLI ritiene necessaria una rivoluzione liberale per l’Italia, non soltanto per modernizzare il Paese ma principalmente per ricondurre alla correttezza il linguaggio tra le forze politiche.”

 

Come non condividere queste parole del ns.segretaria. Ormai la politica, in Italia si è ridotta ad un misero teatrino, dove l'insulto non serve altro che a coprire la assoluta mancanza d'idee,principi, ideali,la denigrazione dell'avversario l'incapacità di sostenere le proprie ragioni, argomentando. Una volta, i CAVALLI di RAZZA, oggi solo dei politicanti, senza idonea preparazione, a cui importano più interessi di bottega, che non il bene comune. Povera Italia. A noi LIBERALI, a tutti gli UOMINI (ancora) LIBERI, cambiare la rotta. Tra mille difficoltà: economiche, di visibilità. Novelli DAVIDE contro GOLIA, se uniti, compatti e coesi, ce la possiamo fare. Per l'Italia LIBERALE, per l'Italia LIBERA. Per questo, l'unico Voto UTILE, è quello LIBERALE.

 

TORINO, (e in Italia, giova ripeterlo), IL SOLO VOTO UTILE, E' IL VOTO LIBERALE!

 

E sulla scheda, dopo aver crociato ALBERTO MUSY, ns.candidato sindaco, già esponente nazionale della gloriosa Gioventù Liberale, scrivi e fai votare CLAUDIO MARCHESINO, il ns. capolista (Lista PLI-PSDI). 

E alla Circoscrizione UNO (Centro-Corcetta), VOTA PLI-PSDI e scrivi ANDREA REALI (lo puoi votare anche per il comune)

Altri candidati segnalati da UPL, sempre in Lista PLI-PSDI per il Comune di Torino:

CARLO ZANGHI, TOMMY FERRERO, MARCO JOUVENAL.

LIBERALI sono tornati. Nulla sarà più come prima!

 

Galgano PALAFERRI

Coordinatore Nazionale

Unione per le Libertà



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politica interna
30 aprile 2011
PLI, TORINO 5.5.2011: PRESENTAZIONE CANDIDATI AMMINISTRATIVE.



RENATOALTISSIMO, 

ATTILIO BASTIANINI,

PIERGIORGIORE,

 FERNANDO SANTONI DE SIO

CLARACAIROLA



CON

 I 

CANDIDATI 

L I B E R A L I 

ALLE ELEZIONI

AL 

COMUNEDI TORINO



RIPRENDEREINSIEME UN DISCORSO INTERROTTO



Interviene:

ALBERTOMUSY

CandidatoSindaco


Partecipano:

CARLOSCOGNAMIGLIO

Presidentedel Partito Liberale Italiano

STEFANO DELUCA

SegretarioNazionale del Partito Liberale Italiano


CIRCOLOESPERIA

CorsoMoncalieri, 2 – Torino


GIOVEDI 5MAGGIO

ORE 18


Aderisce: Unione per le Libertà



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